Giovedì ore 16.30 e 21.00
17 Una separazione |
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Regia: Asghar Farhadi. Interpreti: Sareh Bayat, Sarina Farhadi, Peyman Moadi, Babak Karimi, Ali-Asghar Shahbazi Genere: drammatico Origine: Iran 2011 Durata: 123’ |
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Nader e
sua moglie Simin stanno per divorziare. Hanno ottenuto il permesso di espatrio
per loro e la loro figlia undicenne ma Nader non vuole partire. Suo padre è
affetto dal morbo di Alzheimer e lui ritiene di dover restare ad aiutarlo. La
moglie, se vuole, può andarsene. Simin lascia la casa e va a vivere con i suoi
genitori mentre la figlia resta col padre. È necessario assumere qualcuno che
si occupi dell'uomo mentre Nader è al lavoro e l'incarico viene dato a una
donna che ha una figlia di cinque anni e ed è incinta. La donna lavora
all'insaputa del marito ma un giorno in cui si è assentata senza permesso
lasciando l'anziano legato al letto, un alterco con Nader la fa cadere per le
scale e perde il bambino.
Asghar Faradhi conferma con questo film le doti di narratore già manifestate
con About Elly.
Non è facile fare cinema oggi in Iran soprattutto se ci si è espressi in favore
di Yafar Panahi condannato per attività contrarie al regime. Ma Faradhi sa,
come i veri autori, aggirare lo sguardo rapace della censura proponendoci una
storia che innesca una serie di domande sotto l'apparente facciata di un
conflitto familiare. Il regista non ci offre facili risposte (finale compreso)
ma i problemi che pone sono di non poco conto per la società iraniana ma non
solo. Certo c'è il quesito iniziale non di poco conto: per un minore è meglio
cogliere l'opportunità dell'espatrio oppure restare in patria, soprattutto se
femmina? Perchè le protagoniste positive finiscono con l'essere le due donne.
Entrambe con i loro conflitti interiori, con il peso di una condizione
femminile in una società maschilista e teocratica ma anche con il loro continuo
far ricorso alla razionalità per far fronte alle difficoltà di ogni giorno.
Da Mymovies.it |