Cineforum

 Giovedì  ore 16.30 e 21.00

7   Poetry



Regia: Lee Chang-dong.

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Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lillo Petrolo, Lucia Ocone, Awa Ly, Raul Bolanos, Maurizio Lops, Pietro De Silva, Caterina Guzzanti, Massimiliano Delgado, Massimiliano Bruno, Dario Cassini

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Sebastian Stan, Christopher Gartin, Janet Montgomery, Toby Hemingway, Kristina Anapau, Ksenia Solo, Adriene Couvillion, Shaun O'Hagan, Marty Krzywonos, Marcia Jean Kurtz, Deborah Offner, Kurt Froman, Patrick Heusinger, Tim Lacatena, Beth Laufer, Matthew Nadu, Ivan Paric, Melanie Torres

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Bodil Jørgensen, Elsebeth Steentoft, Martin Buch, Anette Støvlebæk, Kim Bodnia

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Adélaïde Leroux, Serge Larivière, Françoise Lebrun, Jean-Pascal Abribat, Anne Benoît, Sandrine Bodenes, Léna Breban, Rosine Favey, Serge Gaborieau, Hélène Hardouin, Francis Lacloche, Josette Ménard, Dominique Pozzetto, Sophie Raive, Muriel Riou

Interpreti: Yu Junghee, Lee David, Kim Hira, Ahn Naesang

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Loïc Pichon, Xavier Maly, Jean-Marie Frin, Sabrina Ouazani, Adel Bencherif, Abdelhafid Metalsi, Abdellah Moundy, Farid Larbi, Benhaïssa Ahouari, Idriss Karimi, Abdellah Chakiri, Farid Bouslam, Maria Bouslam, Soukaïna Bouslam, Hamid Aboutaieb, Saïd Naciri, Rabii Ben Johail, Fadia Assal, Zhour Laamri, Olivier Perrier

Genere: drammatico/fantasy

Origine: Corea del Sud 2010

Durata: 135’



Quando il cadavere di una ragazza affiora dalle acque di un fiume, qualcosa nella quotidianità di Mija – badante part-time affetta da alzheimer – si incrina man mano che scoprirà di più sulle ragioni che hanno portato al suicidio della giovane.

La morte scorre sul fiume, placido ma incessante, e la tranquilla vita di provincia, fatta di routine e coazioni a ripetere, viene turbata dal macabro inaspettato, cercando disperatamente di riassorbirlo nella propria bambagia protettiva. Chi era già al di fuori - come la sensibile Mija, nonnina smemorata che tende a soffermarsi su particolari per i più insignificanti, come la quiete degli alberi o il colore dei fiori – paradossalmente possiede gli strumenti, o gli anticorpi, necessari per misurare l'orrore come merita. Lee Chang-dong si sofferma sulla provincia coreana per indagare sui semi del male piantati da una società indolente nel suo vuoto di ambizioni e asservita al denaro come unico scopo della propria esistenza. La macchina da presa, mossa da Lee con il giusto garbo e il minimalismo di chi sceglie di osservare anziché di trascinare via con sé, si adegua al ritmo di Mija e al suo percorso lento, sofferto e soggetto agli sbalzi di una memoria ingannatrice; una via tortuosa e collaterale alla (sua) verità, che arriva dove si ferma quella dritta e immediata.

Sorretto dall'interpretazione strabiliante di Yu Junghee, tornata a recitare appositamente per lui, Lee Chang-dong aggiunge un altro poderoso capitolo alla sua inquietante indagine nelle pieghe meno gradevoli dell’animo umano.
 

Da “Mymovies.it”


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