Assemblea A.B.C.S.

Sabato 24 maggio 2003 si è riunita l'Assemblea ordinaria dell'A.B.C.S.


L'apertura dell'incontro, dopo i saluti e l'accoglienza del segretario Renzo Benedetti, ha visto la relazione e approvazione del bilancio consuntivo 2002 e preventivo 2003. Un aspetto interessante del bilancio 2002 è stata la presentazione del "bilancio di volontariato", ossia del calcolo delle ore che sono state dedicate al volontariato pro A.B.C.S. da soci e simpatizzanti sia in Italia che in terra di Missione. Ne è emerso il ritratto di un'Associazione vivace, ricca di presenze generose e disponibili. Anche quest'anno il bilancio delle ore di volontariato ha stupito per la sua consistenza e ha per un momento dato visibilità a tanto impegno, che spesso rimane nascosto e silenzioso.
Ha quindi preso la parola il Presidente del Direttivo Daniele Annechini, che ha esposto la sua relazione, dando uno sguardo a quello che l'A.B.C.S. ha realizzato nel corso del 2002 nei vari luoghi ove è presente, ma anche proponendo alcune linee di riflessione: l'A.B.C.S. si dà via via una sua autonomia, diviene interlocutore autorevole di missionari e Istituzioni, assume in proprio la gestione e la responsabilità di importanti progetti; l'A.B.C.S. lavora su progetti, ossia si cala nelle realtà concrete, si mette in ascolto delle necessità e si fa vicina con autentica reciprocità; l'A.B.C.S. ha un cuore che batte, ossia il suo Direttivo e la sua Segreteria, un cuore che gioisce per le tante belle tappe raggiunte, ma che deve talvolta portare anche il peso di decisioni impegnative; l'A.B.C.S. guarda al futuro, alle novità e sfide che si affacciano, ai cambiamenti in atto nel modo di concepire la missione, la cooperazione, il volontariato. La relazione del Presidente si è conclusa con un invito a guardare con entusiasmo ai possibili scenari futuri, e soprattutto a farsi vivi e partecipi nella vita dell'Associazione.
È seguita una divisione in gruppi per interesse, in continuità con quanto era stato l'anno scorso, ma con la peculiarità di focalizzare l'attenzione dei partecipanti sui progetti principali che l'A.B.C.S. sta seguendo nei vari Paesi, con un investimento non solo di soldi, ma soprattutto di persone. Così nel gruppo della Costa d'Avorio è stato presentato il progetto Foyer Père Guillaume, con uno sguardo veloce sulla situazione dell'ospedale di Ayamé; nel gruppo della Tanzania è stato posto fortemente l'interrogativo sulla futura possibile presenza dell'A.B.C.S. nelle missioni stimmatine; nel gruppo del Brasile è stato presentato quello che si sta sognando per la casa dei meninos di Luziânia; nel gruppo della Georgia è stata proposta una panoramica della situazione attuale. In tutti i gruppi il dialogo è stato assai partecipato, tanto che il tempo a disposizione è sembrato troppo poco; molti sono stati gli spunti per il lavoro futuro, soprattutto si è percepito un clima di interesse e curiosità per quanto veniva presentato.

Al rientro in assemblea plenaria hanno proposto la loro testimonianza p. Daniele Giacomelli, sr. Pudensiana, p. Assuero Mascanzoni. Tutti e tre hanno descritto brevemente la realtà in cui operano e hanno ringraziato gli amici dell'A.B.C.S. per la loro vicinanza. L'incontro si è concluso con la S. Messa presieduta da Mons. Giuseppe Pasotto, che nell'omelia ha sottolineato che fonte di ogni azione deve essere l'Amore fondato nella Buona notizia di Cristo, e con la cena fraterna, che come sempre è stata un bel momento di distensione e condivisione.