a cura di P. Bruno Facciotti

 

 

L'arte di godere sempre

Si è detto che Don Gaspare conosceva l'arte di godere sempre, cioè essere sempre sereno e contento.
Il suo sorriso costante ne era il segno esteriore, e "appariva a tutti così da mettere di buon umore".
Domandiamo a lui a quale sorgente ha attinto questo preziosissimo dono.

D. Gaspare, vogliamo conoscere il "segreto" di tanta serenità. Tutti cerchiamo la gioia, ma tutto passa così in fretta e il nostro cuore rimane insoddisfatto. Molti ormai non credono più nella felicità, ma nel piacere. Siamo diventati più realisti; per questo cerchiamo le piccole sensazioni che le varie occasioni che offrono. Viviamo alla giornata.
D. Gaspare: L'uomo è stato creato per la felicità. Dio ha cosparso la nostra esistenza di gioie semplici e belle. Penso al piacere di stare insieme con gli amici (io ho sempre apprezzato grandemente l'amicizia), di condividere momenti di intimità e di festa con le persone che si amano; la gioia di costruire insieme qualcosa di positivo, una passeggiata in montagna, conquistare una meta. La gioia santa degli sposi, gli avvenimenti lieti come la nascita di un figlio… Godere uno spettacolo della natura, contemplare le opere l'arte… Ma nella vita gioia e dolori sono mescolati.
C'è una gioia impura, fuggevole, degradante e dannosa; e questa lascia l'amaro in bocca e nel cuore. Invece la letizia secondo Dio è pura, duratura, salutare, perché vince il male: questa è degna dell'uomo.
Voi vivete alla giornata, inseguite l'attimo fuggente. E dopo?…
L'importante è il "dopo".
Che cosa intendi dire?
Don Gaspare: Ascolta.
Preferiresti godere per una notte un sogno felice e poi svegliarti la mattina e andare incontro ad una serie di mali che duri tutta una vita, oppure privarti di quella breve e fittizia dolcezza - o avere addirittura un sogno triste - con la sicurezza di avere poi fino alla morte tutti i beni che la vita può dare? Se non sei pazzo, sceglierai il secondo caso. Gesù diceva: Voi piangerete, ma il mondo godrà. Beati coloro che piangono: Dio li consolerà. Oggi avete tutto, avete troppo e siete insoddisfatti, perché la gioia non nasce dall'abbondanza delle cose che si riesce ad avere. La vera gioia nasce dal sacrificio, come i frutti dolci di un albero hanno la loro sorgente nelle radici amare e nascoste sotto terra. Un atleta raggiunge il premio a forza di allenamenti e di sacrificio. Purtroppo questa parola non la volete sentire, e allora…

Oggi c'è poco da stare allegri. Come essere sereni di fronte al terrorismo, all'incubo di guerre nucleari, all'inquinamento… alle chiese sempre più vuote, alla crisi di vocazioni?
Don Gaspare: Solo chi non ha speranza è perdente. Le cose non andavano meglio ai miei tempi. Guerre continue, carestie e siccità, epidemie di peste. Divisioni nella Chiesa, il Papa in prigione, preti che mollavano tutto, soppressi gli ordini religiosi. La mia famiglia spaccata, le malattie che mi hanno bloccato… Ti assicuro: va meglio adesso.
Ora ti voglio rivelare il mio "segreto". Sai perché io ero sempre sereno, non ostante tutto? Io credo che Dio ama gli uomini e tutte le sue creature. Ha solennemente affermato: "Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo". La storia non può sfuggirgli di mano. Ci assiste con la sua Provvidenza. Gli sconvolgimenti epocali sono sempre il preludio di una nuova tappa in avanti dell'umanità, verso il Regno. Dio sa trasformare i disastri che gli uomini fanno quando si allontanano da lui, in qualcosa di nuovo, di inedito. Dio è un grande artista, che dal caos sa creare il cosmo, dal fango sa trarre il capolavoro-uomo, dal fallimento della croce la prova massima dell'amore, dall'umiliazione la gloria, da un peccatore un grande santo (Pietro, Paolo, Maddalena, Francesco, Ignazio… te). Con lo Spirito rinnova continuamente la faccia della terra.

Ma tu come facevi ad essere sempre tranquillo? Non ti avvilivi per le malattie, per le contrarietà e le opposizioni, per la defezione dei tuoi confratelli, per l'esito poco felice della tua congregazione?
Don Gaspare: Dio è onnipotente: i suoi disegni li porta a compimento di certo, per quanto gli uomini continuino a combinare i loro imbrogli. Non si deve temere che di temere! Sono convinto che la volontà di Dio vuole solo il nostro bene e che dobbiamo avere piena fiducia in lui. Da qui nasce la pace. Tutto quello che il Signore fa, è sempre il meglio. Il Signore qualche volta fa riuscire le cose per una via diversa da quella che noi programmiamo. Se hai pazienza, vedrai che il Signore realizza i tuoi desideri più di quanto immagini. Affida le tue cose alle mani di Dio: non puoi metterle in mani migliori. Dopo un periodo nuvoloso, torna un sereno stabile.