La piaga del terrorismo è diventata in questi anni più
virulenta e ha prodotto massacri efferati, che hanno reso sempre più
irta di ostacoli la via del dialogo e del negoziato, esacerbando gli animi e
aggravando i problemi, particolarmente nel Medio Oriente.
Tuttavia, per essere vincente, la lotta contro il terrorismo non può
esaurirsi soltanto in operazioni repressive e punitive. È essenziale
che il pur necessario ricorso alla forza sia accompagnato da una coraggiosa
e lucida analisi delle motivazioni soggiacenti agli attacchi terroristici. Allo
stesso tempo, limpegno contro il terrorismo deve esprimersi anche sul
piano politico e pedagogico: da un lato, rimuovendo le cause che stanno allorigine
di situazioni di ingiustizia, dalle quali scaturiscono sovente le spinte agli
atti più disperati e sanguinosi; dallaltro, insistendo su uneducazione
ispirata al rispetto per la vita umana in ogni circostanza: lunità
del genere umano è infatti una realtà più forte delle divisioni
contingenti che separano uomini e popoli. (
)
Al termine di queste considerazioni ritengo, però, doveroso ricordare
che, per linstaurazione della vera pace nel mondo, la giustizia deve trovare
il suo completamento nella carità. Certo, il diritto è la prima
strada da imboccare per giungere alla pace. Ed i popoli debbono essere educati
al rispetto di tale diritto. Non si arriverà però al termine del
cammino, se la giustizia non sarà integrata dallamore. Giustizia
e amore appaiono, a volte, come forze antagoniste. In verità, non sono
che le due facce di una medesima realtà, due dimensioni dellesistenza
umana che devono vicendevolmente completarsi. È lesperienza storica
a confermarlo. Essa mostra come la giustizia non riesca spesso a liberarsi dal
rancore, dallodio e perfino dalla crudeltà.
Da sola, la giustizia non basta. Può anzi arrivare a negare se stessa,
se non si apre a quella forza più profonda che è lamore.
È per questo che, più volte, ho ricordato ai cristiani e a tutte
le persone di buona volontà la necessità del perdono per risolvere
i problemi sia dei singoli che dei popoli. Non cè pace senza perdono!
Lo ripeto anche in questa circostanza, avendo davanti agli occhi, in particolare,
la crisi che continua ad imperversare in Palestina e in Medio Oriente: una soluzione
ai gravissimi problemi di cui da troppo tempo soffrono le popolazioni di quelle
regioni non si troverà fino a quando non ci si deciderà a superare
la logica della semplice giustizia per aprirsi anche a quella del perdono. (
)
Dal Vaticano, 8 Dicembre 2003.
Messaggio di Giovanni Paolo II
per la Giornata mondiale della Pace 2004