"Un benvenuto al nostro Vescovo, P. Flavio, e a tutti Voi qui convenuti
per iniziare il mese dedicato alla Vergine Maria con il santo Rosario. Ero
a Lourdes il 16 ottobre scorso quando il Santo Padre ha annunciato l'Anno
del Rosario e l'aggiunta dei cinque nuovi 'misteri'
della luce. Fu una gioia per tutti.
Dobbiamo ringraziare la Madonna per questa grazia e saperne approfittare,
e i Padri Stimmatini che hanno reso possibile quest'opera del Percorso
del Rosario proprio nell'Anno del Rosario, opera che il Santuario
mette a disposizione per un ulteriore stimolo alla devozione e alla preghiera
alla Madonna, e opera che rende Verona più bella e, speriamolo, più
fedele".
Con queste parole il Rettore del Santuario, P. Renato, ha accolto tutti,
invitando il Vescovo a benedire le formelle raffiguranti i "misteri"
del Rosario.
E'
la sera del 1° maggio. Meditando i misteri della Luce, commentati dal
Vescovo, si è passati di mistero in mistero salendo lentamente il
Percorso, mentre si poteva ammirare lo stupendo panorama su Verona illuminata
nella notte.
"Questo tracciato è di timbro francescano" mi ha detto
un confratello, "per lo snodarsi tra il verde degli ulivi, nel tenue
calore delle pietre grezze, nel sapore 'robbiano' delle icone". La
benedizione che P. Flavio, nostro amato Vescovo dona vuol essere l'auspicio
che il Percorso serva per tante persone come cammino di riflessione e di
preghiera, "una bussola spirituale ai pellegrini" (Osservatore
Romano, 22.05.03): così il Rosario aiuta a realizzare il sogno
del Papa: imparare da Maria a conoscere e amare Gesù.
"Riprendete tra le mani la corona del Rosario". Mi pare di poter
dire che l'invito del Papa viene accolto, osservando come in questi primi
giorni di apertura del Percorso gruppi di fedeli, persone anziane, singoli
e gruppi di giovani e ragazzi siano saliti pregando il Rosario. Vi vedo
il richiamo della Madre celeste a "pensare e cercare le cose di lassù".
Ci vuole con sè.
Auguro a tutti di incontrarLa.
Padre Renato Carcereri
Rettore