Documenti

Vengono riportati alcuni documenti più significativi che scandiscono la storia della ricostruzione del Santuario della Madonna di Lourdes e della Scuola Apostolica Bertoni. Altri documenti – numerosi – sono conservati nell’Archivio della Curia Provinciale stimmatina di Verona.

Documento 1

La Prefettura di Verona attesta la distruzione della Scuola Apostolica, a causa di eventi bellici.

Verona 17.8.1948

div 1 prot 23849

Il Prefetto della Provincia di Verona a richiesta della Congregazione dei Preti delle Stimate; a’ sensi del D.L. 29/5/1947, n. 649; ATTESTA: che gli edifici siti in Verona, Via Gaspare Bertoni 4, di proprietà della Congregazione dei Preti delle Stimate, andati completamente distrutti in seguito a ripetute incursioni aeree, erano sede del Seminario Minore della Congregazione stessa, eretta in Ente Morale con D.R. 29 ottobre 1931, sotto il nome Scuola Apostolica Bertoni. Che detto Seminario, il quale attualmente continua la sua attività in un edificio sito a 13 Km da Verona, sono accolti giovanetti appartenenti a famiglie povere della provincia di Verona, ed indirizzati alla vita sacerdotale e religiosa, provvedendo del tutto gratuitamente alla loro istruzione ed educazione. Che pertanto la sede di detto Seminario rientra nella categoria degli edifici che godono il beneficio della ricostruzione a carico dello Stato a sensi dell’art. 1 del decreto precitato.

IL PREFETTO

(Firma illeggibile)


 

Documento 2

Invito rivolto da p. Fantozzi ad alcune persone autorevoli di far parte della Commissione pro erigendo Santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Verona 24 Dicembre 1950

Nel 1904 l’Istituto dei Padri Stimmatini di Verona istituì un Patronato Operaio che accolse ed istruì oltre 1000 giovani in Scuole Industriali, Professionali ed Operaie, e tale iniziativa venne attuata affidando la realizzazione dell’Opera ad una Commissione di scelti ed illustri cittadini di Verona, che la presiedettero e diressero, mantenendone alti la vitalità e il prestigio. In pochi anni con l’aiuto di Dio e la benevolenza dei Veronesi, si poté costruire la Scuola, la Palestra, il Teatro e il Santuario di N. S. di Lourdes.

Tutto ciò fu dalla guerra ridotto ad un cumulo di macerie, ed ora si presenta al nostro Istituto il problema di ricostruire innanzi tutto il Santuario dedicato all’Immacolata di Lourdes e la Scuola Apostolica Bertoni, nella quale dovranno venire istruiti e formati i Missionari che vengono mandati nel mondo ancora pagano a diffondere la luce e la civiltà di Cristo.

L’Istituto ha posto in atto il programma di ricostruire il Santuario sul colle di s. Leonardo, sull’area dell’ex Forte già luogo di dolore e di pena, così da sperare che le preghiere dei buoni possano attirare sulla città e sulle iniziative dei cittadini la benedizione della Vergine Santa. Accanto al Santuario sorgerà, su area già acquistata allo scopo, la Scuola Apostolica Bertoni.

Analogamente a quanto fu fatto circa cinquant’anni fa, il nostro Istituto desidera realizzare tale programma con l’aiuto e l’assistenza di una Commissione di persone, competenti e stimate, che possano indirizzare a buon fine l’attività che si renderà necessaria per coronare l’iniziativa.

Il Consiglio dei Padri Stimmatini La prega quindi, a mio mezzo, di entrare a far parte della Commissione, e – certo di avere la Sua benevola adesione – La invita per giovedì 28 corr. alle ore 16 ad una seduta per l’insediamento di detta Commissione, presso questo Istituto in via Carlo Montanari, 3.

Nel presentare i migliori auguri per il Santo Natale e Capodanno, Le invio distinti ossequi.

D. Luigi Fantozzi

Il Superiore Provinciale

dell’Istituto Stimate di N.S.G.C.

D. Giovanni Cervini


 

Documento 3

Lettera del Provinciale p. Giovanni Cervini al Superiore Generale
p. Dionigi Martinis con la quale chiede l’autorizzazione di trasferire la Scuola Apostolica nella zona di s. Leonardo - con relativa vendita dell’area presso la ss. Trinità e l’acquisto del terreno Gerard - ed espone le motivazioni che hanno consigliato tale decisione.

I.M.I.B.

Prot. Ris. N° 641

Verona 7 Novembre 1949

Oggetto: ss. Trinità e s. Leonardo

Reverendissimo Padre,

il Consiglio Provinciale, nella seduta plenaria del 7 c.m. è ritornato ancora una volta e a lungo sull’opportunità di vendere l’area della ss. Trinità per l’acquisto del terreno e ricostruzione della Scuola Apostolica in altro settore cittadino, lontano dalla servitù delle caserme e in una posizione climatica più salutare.

Ad agevolare tale vendita è intervenuta la conoscenza del piano regolatore secondo il quale l’orto della Trinità viene intersecato da una strada pubblica impedendo tra l’altro la fruizione del terreno per i desiderati e necessari cortili.

In località s. Leonardo c’è la possibilità di acquistare dal Sig. Gerard un appezzamento di circa mq. 15.000 (quindicimila), dove potrebbe venire costruito un ampio e solatio edificio per la Scuola Apostolica con annessi cortili, facendo un tutto continuativo con il fondo Dall’Acqua di circa 15.000 mq. e con l’area del Forte s. Leonardo di proprietà demaniale. (15.000 mq. circa).

Il Sig. Gerard sembra disposto a cedere il terreno di sua proprietà per il prezzo di £ 200 circa al mq, in base agli ultimi approcci, il che comporterebbe una spesa di £ 3.000.000. L’incaricato in loco di fare la stima del Forte sembra voglia fermarsi sulle 250 lire per mq. dati i buoni uffici interposti da persona di nostra fiducia. Ma questo valore non è definitivo, atteso che l’ultima parola deve essere data dal competente Ministro il quale in via generale ritiene come minimum la cifra proposta dai suoi consulenti.

Il Consiglio ha parlato altresì di quella porzione che il notaio Salvi era disposto ad offrirci al prezzo di lire 200 al mq nel caso che il Santuario fosse stato costruito sull’area del Forte di S. Sofia, e si è mostrato favorevole ad un acquisto qualora l’offerta del succitato Notaio rimanesse nella cifra inizialmente proposta. Questo terreno antistante al Forte testé nominato, darebbe l’opportunità di un allacciamento della strada sottostante con la salita San Leonardo evitando il tratto più rapido della così detta "Lasagna". Qualora questo allacciamento non fosse ritenuto necessario, dato che il Comune dovrà necessariamente provvedere, e a non lunga scadenza, alla viabilità della collina demilitarizzata, l’appezzamento di terra del Notaio Salvi assumerà un valore costruttivo rilevante, costituente un ottimo affare.

La compera dei terreni verrebbe intestata all’Ente Scuola Apostolica per non perdere il diritto della ricostruzione dell’edificio da parte dello Stato per un uguale volume metrico.

Il Consiglio, omnibus pernsis, è venuto nella unanime deliberazione di procedere alla vendita della Trinità e all’acquisto dei terreni in località S. Leonardo.

Tali operazioni non sono istantanee, ma richiedono, come noto, un congruo lasso di tempo, tanto più che gli acquisti, come le alienazioni di beni intestati a persone giuridiche non possono essere eseguiti senza la previa autorizzazione del Ministero dell’Interno.

Si prega quindi Cod. Ven. Consiglio Generale di esprimere il proprio voto, che ci si ripromette favorevole.

In fede

Don Giovanni Cervini

Superiore Provinciale

_______________________

Rev.mo P. Superiore Generale

e Suo Consiglio

Roma


 

Documento 4

Atto di acquisto del terreno Gerard da parte della Scuola Apostolica Bertoni. È stata scelta la forma di acquisto da parte di p. Giovanni Cervini e di immediata donazione da parte di lui alla Scuola Apostolica, al fine di evitare lunghe ed inutili pratiche burocratiche.

N. 11650 di Rep. Not. = N. 4305 di Racc.

COMPROVENDITA E DONAZIONE

REPPUBBLICA ITALIANA

L’anno 1950 (millenovecentocinquanta) il giorno 16 (sedici) giugno.

In Verona nel mio studio sito in Vicolo S. Silvestro 1. Avanti a me Salvi dr. Marcello notaio residente a Verona ed iscritto al Collegio notarile di Verona, ed alla continua e contemporanea presenza dei testi, noti idonei richiesti Signori:

Rev. Fantozzi Don Luigi, nato a Pescia, domiciliato a Verona, sacerdote.

Loredan Ing. Iseppo fu Guido nato ad Asolo, domiciliato a Caldiero, professionista, si sono personalmente costituiti Signori:

GERARD FAUSTINO, MARIA ANTONIETTA, ANNA, GIANLUIGI, CORNELIA fu Gerardo, RUFFO LINA fu Bernardo, vedova Gerard tutti nati e domiciliati a Verona, possidenti.

CERVINI DON GIOVANNI fu Carlo, nato a Castronno (Varese) il 13.12.1902 e domiciliato a Verona, religioso.

CAPPELLINA GIUSEPPE fu Domenico nato a Bagnolo di Lonigo (Vicenza) il 16.4.1916 e domiciliato a Verona, religioso, quale legittimo rappresentante della SCUOLA APOSTOLICA BERTONI dipendente dalla Congregazione dei Preti delle S. Stimate di N.S.G.C.

Detti Signori da me notaio conosciuti e della cui identità personale sono io notaio personalmente certo, stipulano e convengono quanto segue:

1 - I Signori Gerard Celestino, Maria Antonietta, Anna, Gianluigi e Cornelia fu Gerardo, Ruffo Lina fu Bernardo ved. Gerard, vendono al molto Rev.do Don Giovanni Cervini fu Carlo, che acquista la piena proprietà del seguente immobile: Appezzamento di terreno collinoso, senza fabbricati sito in Comune di Verona, località S. Leonardo, ed in Mappa del Comune di Verona, alla Sez. B. Foglio VII, M. N. 149 da distinguersi con porzioni dei M. N. 48-51-52-150-151, e precisamente le porzioni che vennero in censo distinte come segue: M. N. 48b, Ha 01.80 – 51b, Ha 0.02.46 – 52b, Ha 1.48.72 – 58b, Ha 0.39.12 – 149, Ha 0.20.72 – 150b, 0.01.13 – 151, Ha 0.00.05 –Totale Ha: 2.14.00. diconsi ettari due are quattordici, reddito dominicale lire milleseicentosedici e cent. 20, reddito agrario lire quattrocentocinquantanove cent. 64, pari a campi veronesi 7.13, fra confini, girando da nord a est ragioni Gerard, area demaniale Forte S. Leonardo = ragioni Dall’Acqua = Strada Comunale di S. Leonardo, così come risulta dal tipo di frazionamento predisposto dal Sig. Ing. Iseppo Loredan, tipo n. 183/5079/5393 approvato dall’Ufficio Tecnico Erariale di Verona il 25 maggio 1950 tipo di perfetta conoscenza delle parti contraenti e al quale si fa espresso riferimento ad ogni effetto di legge, e che sarà unito alla domanda di voltura dipendente dal presente atto.

Lungo la linea di confine tra il fondo compravenduto e la rimanente proprietà Gerard e a cavaliere della stessa verrà costruito a cura e spese del compratore un muro di recinzione alto non meno di due metri, muro che resterà però di proprietà della parte compratrice.

La vendita segue a corpo e non a misura pel prezzo convenuto di £. 427.800 - Quattrocentoventisettemilaottocento = £.60.000 al campo veronese e quindi per campi veronesi 7.13, che i venditori dichiarano di aver ricevuto in questo momento e presente me notaio dal Rev. Acquirente, per cui emettono a favore dello stesso ampia e finale quietanza di saldo, autorizzato a farsi intestare in censo, in luogo e vece dei venditori, risultando così unico ed assoluto proprietario, nonché a far trascrivere l’atto presente presso la Conservatoria dei registri immobiliari di Verona, con dispensa dall’iscrivere qualsiasi ipoteca legale in base al presente atto.

Tanto il possesso di diritto come quello di fatto con l’utile godimento, nelle condizioni di diritto e di fatto in cui l’immobile si trova, come ogni abenza e pertinenza, fisso ed infisso, servitù attiva e passiva vengono trasferiti nella parte acquirente da questo momento, per cui da oggi andranno a suo esclusivo favore i redditi ed a suo carico graveranno le pubbliche imposte.

Garantiscono i venditori l’assoluta e completa proprietà dell’immobile venduto e la sua libertà da ipoteche, decime, vizi occulti, livelli, vincoli e limitazioni di qualsiasi natura nell’uso e destinazione dell’area acquistata, libera da oneri di indole privilegiata quale l’imposta straordinaria progressiva sul patrimonio (che in quanto colpisce l’immobile venduto, i venditori si impegnano di riscattare) e con garanzia anche per evizione. – Le spese a carico del compratore che non è parente con i venditori.

2. Il Reverendo professore Cervini Don Giovanni fu Carlo dichiara di donare, come irrevocabilmente dona alla SCUOLA APOSTOLICA BERTONI dipendente dalla Congregazione dei Preti delle Ss. Stimate di N.S.G.C. Ente Morale riconosciuto con Decreto Reale 29 ottobre 1931 l’immobile oggetto dell’acquisto che precede e qui sommariamente si descrive: Appezzamento di terreno senza fabbricati, collinoso, sito in Comune di Verona, ed in quella Mappa alla Sez. B. Fogl. VII° M.N. 48b – 51b – 52b – 68b – 149 – 150b – 151b - di ettari due are quattordici RDL. 1616.20 RAL. 459.04.

Il possesso di fatto e l’utile godimento dei beni donati passa all’Ente donatario con effetto da oggi. I beni vengono trasferiti a corpo e non a misura e così come pervenuti in proprietà del donante, e con tutte le garanzie di legge in linea di proprietà e libertà e con garanzia anche per evizione.

Il Rev.do P. Giuseppe Cappellina quale legittimo rappresentante dell’Ente donatario prende atto dell’avvenuta donazione e assume di compiere in questo momento la tutela del diritto trasmesso iniziando così le pratiche per ottenere l’autorizzazione governativa ad accettare la donazione medesima.

Viene esonerato il Sig. Conservatore dei Registri Immobiliari dall’iscrizione di qualsiasi ipoteca legale alla quale le parti espressamente rinunciano.

Agli effetti fiscali si dichiara che anteriormente ad oggi il donante non ha fatto all’Ente donatario altri atti di donazione, che il valore commerciale è quello di £. 427.800, (quattrocentoventisettemilaottocento).

Il Rev. P. Cervini preso atto della dichiarazione fatta dal Rappresentante dell’Ente donatario, dichiara di rinunciare alla notificazione della domanda formale prescritta dall’Art. 782 C.C. e dal richiedere la revoca della donazione anche se trascorso il termine stabilito dal decreto di autorizzazione.

Questo atto scritto da persona di mia fiducia sopra due fogli da £. 32, occupandoli per cinque facciate, fu da me notaio, in continua e contemporanea presenza dei testi, letto ai sopra comparsi signori che lo approvarono e coi testi e me notaio lo sottoscrivono.

Celestino Gerard – Maria Antonietta Gerard – G. Luigi Gerard – Anna Gerard – Cornelia Gerard in Guantieri – Lina Ruffo ved. Gerard

D. Giovanni Cervini

D. Giuseppe Cappellina

D. Luigi Fantozzi - teste

Iseppo Loredan, teste

Salvi dott. Marcello Notaio in Verona


 

Documento 5

Donazione da parte del rev.do Ottavio Dall’Acqua della sua proprietà alla Scuola Apostolica Bertoni.

 

N. 23865 Rep. N. 8792 Fasc.

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno 1949 mese di marzo giorno trenta.

In Verona Via S. Giacomo alla Pigna N. 6, nella mia abitazione. – Avanti a me Dott. Antonio Cicogna, Notaro iscritto al collegio notarile di Verona, mia residenza, e alla presenza dei testi a me noti ed idonei: Rev. Padre Cervini fu Carlo, nato a Castronno (Varese) domiciliato a Verona, - Sac. Cappellina Giuseppe, nato a Bagnolo di Lonigo e domiciliato a Verona, - si sono costituiti il Rev. Sac. D. Ottavio Dall’Acqua fu Luigi, nato a Pescantina (Verona) e domiciliato a Verona Via S. Leonardo 28, - il Rev. Padre Prof. Domenico Rossi fu Giovanni, nato a Colognola ai Colli e domiciliato a Verona che interviene quale procuratore del P. Emilio Recchia fu Camillo, nato a Verona e residente a Roma, Via Guido Reni 2, unico e legittimo rappresentante della Scuola Apostolica Bertoni, dipendente dalla Congregazione dei Preti delle Ss. Stimate di N.S.G.C., con sede in Verona, (E.M. riconosciuto con Decreto Reale 29 0tt0bre 1931, registrato alla Corte dei Conti il 13.12.1931, foglio n. 297) per mandato 8.6.1938 n° 16587 di Rep. De Besi, mandato che in copia autentica è allegato sub a) al mio rogito 7 ottobre1946 N° 20524 di Rep. trascritto in data 30.X.1946 al Vol. 900 n. 9694 R.G. Vol. 2075 N. 6051 R. P.

Comparenti della cui personale identità e capacità giuridica e veste io notaro sono personalmente certo, i quali mi richiedono di far constare per questo atto quanto segue:

1. Il Rev. Sac. Ottavio Dall’Acqua fu Luigi, dichiara di donare, come dona alla Scuola Apostolica Bertoni dipendente dalla Congregazione dei Preti delle Ss. Stimate di N.S.G.C. il seguente immobile: Fabbricato urbano con annesso fabbricato rurale e terreno a varia coltura posto in Verona S. Leonardo e distinto in catasto come segue: Casa di Villeggiatura in Via S. Leonardo n. 28 di piani 4 vani 10 alla Sez. B. Foglio VII° al M.N. 60 RIL 667. terreni alla Sez. B. Foglio VII coi M.N. 57-58-59-62-65-67-72-61 (f. rur.) di complessivi ettari 1.42,42 (diconsi ettari uno are quarantadue e centiare quarantadue) RDL. 1239,11 RAL. 264,51.

La donazione segue a corpo e non a misura e il fondo viene trasferito a cancelli chiusi con ogni accessione e pertinenza e diritto scorte vive morte di dotazione, così come goduti e posseduti dal donante, intendendosi trasferita tutta la proprietà immobiliare dal donante stesso posseduta o ad esso intestata in località S. Leonardo del Comune di Verona. I beni donati confinano: con via S. Leonardo, Forte S. Leonardo, ragioni Gerard, strada di accesso al Forte salvo i più precisi.

2. Il possesso di fatto e l’utile godimento dei beni donati passa all’Ente donatario con effetto da oggi.

3. I beni vengono trasferiti con tutte le garanzie di legge in linea di proprietà e libertà e con garanzia anche per evizione.

4. Il Rev. Padre Domenico Rossi, quale procuratore del legittimo rappresentante dell’Ente donatario prende atto dell’avvenuta donazione e se ne dichiara notiziato, assumendo di compiere da questo momento la tutela del diritto trasmesso e di iniziare da questo momento le pratiche per l’ottenimento dell’autorizzazione governativa ad accettare la donazione medesima.

5. Viene esonerato il Sig. Conservatore dei R.I. dall’iscrivere qualsiasi ipoteca legale – alla quale le parti espressamente rinunciano.

6. Agli effetti fiscali si dichiara che anteriormente a oggi il donante non ha fatto all’Ente donatario altri atti di donazione.

Quest’atto scritto da me su di un foglio per facciate tre e parte della presente venne da me notaro letto alla presenza dei testi alle parti comparse le quali a mia domanda lo dichiarano conforme alla loro volontà e con me e testi lo sottoscrivono.

D. Ottavio Dall’Acqua

Sac. Domenico Rossi

D. Giovanni Cervini – teste

D. Giuseppe Cappellina – teste

Dott. Antonio Cicogna - Notaro


 

Documento 6

Comune di Verona: costruzione nuova strada via Marsala - Forte san Leonardo. Domanda occupazione temporanea d’urgenza ed espropriazione beni privati. – Prot. Gen. 17963/2595 – VIII.

Verona 5 maggio 1952

A S. E. il Prefetto di Verona

Da tempo è sentita la necessità di allacciare con una nuova strada la via Marsala, nel popoloso e in continuo sviluppo Quartiere di Valdonega, con il colle di s. Leonardo. Tale necessità vieppiù si impone oggi per incrementare lo sviluppo edilizio della zona, per mettere in valore le bellezze del paesaggio ed infine, come ragione contingente ma non meno importante, per alleggerire la grave disoccupazione locale.

La nuova progettata strada fa parte di una organica rete stradale prevista dal piano regolatore generale, è lunga circa un chilometro e mezzo e nel primo tratto che si stacca da via Marsala è già stata eseguita, utilizzando la vecchia strada comunale. Per questo lavoro il Ministero del Lavoro ha concesso ed autorizzato la creazione ed il funzionamento di un primo Cantiere Scuola, ed ora per il completamento dei lavori della strada collinare in progetto ha autorizzato la istituzione di un nuovo Cantiere con l’impiego di cento disoccupati.

Per poter effettuare la costruzione del tratto terminale della nuova strada in parola via Marsala - S. Leonardo, è necessario occupare permanentemente, e pertanto espropriare, alcune porzioni di area di proprietà privata; e la necessità di questa strada è talmente sentita che i proprietari dei fondi attraversati dalla stessa ne hanno insistentemente sollecitata l’attuazione e si sono dichiarati disposti a cedere anche gratuitamente le aree private di loro proprietà occorrenti.

Ed invero dal punto di vista dell’interesse di detti proprietari la nuova strada arreca un notevole beneficio consentendo lo sfruttamento edilizio dei terreni privati ai margini della strada stessa. Dal punto di vista dell’interesse pubblico è indubbio che la esecuzione della nuova strada, anche nel suo tratto terminale, presenta tutti gli elementi positivi e legittimi per essere dichiarata opera di pubblica utilità; ed inoltre per le accennate contingenti casuali, si impone come una necessità inderogabile e di assoluta urgenza.

Fra gli accennati proprietari privati i cui terreni sono interessati dalla nuova strada la sola Ditta Gerard Celestino, Maria Antonietta, Gianluigi, Anna, Cornelia, fu Gerardo, e con la quale sono state iniziate amichevoli trattative tuttora in corso, ha opposto ed oppone delle difficoltà per un concordato che consenta la immediata occupazione del necessario terreno di sua proprietà.

Come risulta dai documenti allegati, l’area privata da occupare permanentemente di proprietà della Ditta Gerard, segnata in tinta nel disegno predisposto, è distinta nel catasto – Comune di Verona, alla Sezione B, Foglio VII°, coi mappali: n. 66 parte, della superficie di c/ mq. 170 – mapp. n. 225, parte, della superficie di c/ mq. 950 – mapp. n. 68, parte, della superficie di
c/ mq. 1130 – Totale c/ mq. 2250.

Ora la ordinaria procedura richiesta per la espropriazione forzata, che si prolunga oltre il previsto, comporta la disponibilità di un tempo indeterminato, con la conseguenza in definitiva di protrarre, con gravissimo danno, la ultimazione della nuova strada in parola, e, ciò che è più grave, di sospendere il Cantiere di Lavoro in corso. E pertanto le circostanze esposte giustificano e richiedono l’intervento degli eccezionali provvedimenti che appunto in questi casi la legge stessa prevede.

Quanto sopra esposto, lo scrivente per conto e nell’interesse del Comune di Verona, impregiudicata la normale procedura che si riserva di espletare entro i termini stabiliti per la espropriazione dei beni di cui trattasi, richiede alla E. V.: che ai sensi ed agli effetti del combinato disposto degli art. 71-72 e 73 della legge 25 giugno 1865 n. 2359, sulle espropriazioni di pubblica utilità, riconosciuta la urgenza e la indefferibilità della esecuzione dell’opera di cui alle premesse, autorizzi il Comune di Verona alla occupazione temporanea di urgenza dei beni previsti come sopra specificati di proprietà della Ditta F.lli Gerard occorrenti per il completamento del tratto terminale della nuova strada da via Marsala al Colle S. Leonardo; occupazione che dovrà effettuarsi previa compilazione dello stato di consistenza da redigere dal Comune stesso in contraddittorio della Ditta esproprianda, con riserva di fissare con successivo decreto la indennità da corrispondere alla Ditta espropriata.

Si uniscono alla presente i seguenti documenti:

1 - planimetria generale col tracciato della nuova strada;

2 - relazione sommaria;

3 - elenco delle espropriazioni da effettuare;

4 - nonché un foglio in bianco bollato per la stesa del richiesto decreto.

IL SINDACO

G. Uberti