Documento 7

Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto di sdemanializzazione del Forte di s. Leonardo.

Il Ministero della Difesa - Esercito rende noto che con decreto interministeriale 17 maggio 1951 n. 71579/D è stato disposto il passaggio dal Demanio pubblico al patrimonio dello Stato dell’ex forte San Leonardo, sito in Verona.


 

Documento 8

Lettera del Provinciale p. Giovanni Cervini all’on. Antonio Alberti, senatore e vicepresidente del Senato.

Verona 8 dicembre 1951

L’ingegnere Loredan, di ritorno da Roma, mi ha ragguagliato circa la pratica di cessione dell’ex Forte S. Leonardo per la quale da tempo laboriosamente ci affatichiamo trepidando tra aspettative e timori. Ci ha detto che mediante i di Lei buoni uffici è stato alla fine possibile ottenere la sospirata firma del comm. Crudele.

Sia benedetto l’Altissimo Iddio che ci ha soccorso visibilmente, facendoci superare un cumulo di difficoltà di ogni genere che sembravano insormontabili. E sia lode alla Vergine Immacolata di Lourdes che ha interposto efficacemente la sua onnipotente mediazione per appianare la via alla ricostruzione del suo Santuario.

Dopo questo doveroso riconoscimento da parte nostra, io pur debbo tributare a Lei il nostro sentito e commosso grazie per averci prestata la sua autorevole ed efficace collaborazione. In modo particolare il mio sentimento di gratitudine è condiviso dal carissimo e veneratissimo P. Fantozzi che, pur trascinandosi a mala pena sulle sue povere gambe, è sempre arzillo di mente e pieno di fede nell’esito finale dell’opera da lui ideata.

Ma il nostro attestato di gratitudine è ben poca cosa in confronto del Suo merito. Il Signore penserà al resto. Noi frattanto La assicuriamo del nostro perenne ricordo e delle preghiere che si elevano a Dio quotidianamente dai nostri apostolini per i loro benefattori.

Mi voglia benevolmente scusare se la mia povera parola non sa esprimere l’impeto del nostro animo riconoscente.

In prossimità delle sante feste Natalizie voglia gentilmente gradire i nostri più ardenti auguri e gli ossequi più devoti.

Obbligatissimo

D. Giovanni Cervini

Superiore Provinciale

________________

On. Sen. Avv. Alberti

Vice Pres. Senato

Via degli Scipioni 137 – ROMA


 

Documento 9

Comunicazione del decreto di approvazione relativo alla permuta del forte s. Leonardo.

Direzione Lavori del Genio Militare Bolzano – Sezione Staccata di Verona

Oggetto: Verona – Permuta Forte "S. Leonardo" – decreto di approvazione.

ALLA SCUOLA APOSTOLICA "BERTONI" DEI PADRI STIMMATINI – VERONA

e per conoscenza:

ALL’INTENDENZA DI FINANZA. - VERONA

ALLA DIREZIONE LAVORI GENIO CIVILE DI BOLZANO.

Si comunica a codesto Istituto gli estremi del Decreto approvante la pemuta in oggetto: "Decreto n. 1243 del 13/8/1953 registrato alla Corte dei Conti il 5/9/1953 reg. 20 – foglio 32.

P. IL CAPO SEZIONE a. p. i.

(Ten. Col. Pietro Minneci)


 

Documento 10

Permuta tra il Demanio Militare e la Scuola Apostolica Bertoni del Forte S. Leonardo con l’edificio costruito su terreno demaniale.

 

N° 4676 Rep.

Atto tra lo Stato e la Scuola Apostolica Bertoni dipendente dai Padri Stimmatini di Verona, Ente Morale riconosciuto con R.D. 29.X.1931, reg.to alla Corte dei Conti il 10.11.1931, pubblicato sulla G.U. 16.12.1931 pag. 6082, regolarizzante la permuta dello ex Forte S. Leonardo (Verona) con un fabbricato costruito su area demaniale (Casema Passalacqua) ed occorrente per la migliore sistemazione degli Enti Reparti e Servizi dell’Esercito.

L’anno 1955 millenovecentocinquantacinque il giorno 25 del mese di Marzo in Verona, Via S. Tommaso, n. 3, avanti a me Vita dott. Pietro, 1° Segretario, ufficiale rogante delegato a ricevere gli atti in forma pubblica - amministrativa a norma degli articoli 16 del R.D. 18.11.1923 n. 2440 sulle Amministrazioni del Patrimonio e Contabilità Generale dello Stato e 95 del relativo regolamento approvato con R.D. 23.5.1924 n. 827; - con l’assistenza dei testimoni sigg. 1) Caruso Vincenzo fu Giuseppe, 2) Di Benedetto Carmelo di Matteo, si sono costituiti i signori sottonominati della cui identità personale, qualifica e rappresentanza io ufficiale rogante sono certo:

1°) – dott. Fontanazza Umberto, Intendente di Finanza di Verona, il quale interviene in rappresentanza del Demanio dello Stato;

2°) - Ten. Colonello Vascon Carlo il quale interviene in rappresentanza dell’Amministrazione Militare:

3°) – Il Padre Dott. Cappellina Giuseppe, legale rappresentante della Scuola Apostolica Bertoni dipendente dall’Istituto dei Padri delle Stimate di N.S.G.C. (Stimmatini).

- Premesso che con convenzione 5.1.1953, N. 4027 Rep. approvata e resa esecutiva con Decreto Interministeriale (Finanza e Difesa) 6.7.1953 N. 130486, registrato alla Corte dei Conti il 5.9.1953 al reg. 20 Entrate, foglio 321, che si allega al presente atto sub. a), è stata pattuita la promessa di permuta dell’ex Forte S. Leonardo con un fabbricato da costruirsi dalla Scuola Apostolica Bertoni su terreno demaniale;

- Premesso che detto fabbricato è stato sottoposto a favorevole collaudo tecnico dall’apposita Commissione come risulta dal verbale del 9.8.1954, che si allega sulb. b);

- Premesso che può quindi farsi luogo alla permuta di cui alla suddetta convenzione 5.1.1953;

- Si conviene e si stipula quanto segue;

Art. 1° - Le premesse suesposte si intendono parte integrante del presente atto. – Il dott. Fontanazza Umberto in rappresentanza della Amm.ne demaniale cede in proprietà alla Scuola Apostolica dei Padri Stimmatini di Verona, Via Carlo Montanari 3, l’immobile demaniale denominato ex Forte S. Leonardo distinto in catasto del Comune di Verona – Sezione A – Fg. VII° - Mappale C, con superficie di ett. 1.45.06 e confinante a Nord col mappale 70, ad Ovest col Mapp. 67. – L’immobile demaniale viene ceduto nello stato di fatto e di diritto in cui si troverà al momento della consegna.

Art. 2° - Il Padre prof. Cappellina Giuseppe, legale rappresentante della Scuola Apostolica Bertoni dei Padri Stimmatini cede in proprietà al Demanio dello Stato il fabbricato costruito sul terreno demaniale della Caserma "Passalacqua" e meglio indicato nel verbale di collaudo (allegato sub. b).

Art. 3° - Il valore di stima di ciascun bene formante oggetto della permuta è determinato di comune accordo tra le parti in £. 2.500.000.- (duemilionicinquecentomila).

Art. 4° - Il Prof. Cappellina, nella suddetta sua veste, riconferma in quanto occorra gli obblighi assuntisi dalla Scuola Apostolica Bertoni con summenzionato atto 5.1.1953 in particolare per quanto riguarda le garanzie di cui agli art. 8 e 9 dell’atto stesso.

Art. 5° - Il presente atto mentre vincola la Scuola Apostolica Bertoni fin da questo momento non impegnerà l’Amministrazione del Demanio se non dopo l’approvazione dei competenti organi.

Art. 6° - Le tasse di bollo, di registro ed ogni altro onere relativo alla esecuzione del presente atto sono a carico della Scuola Apostolica Bertoni.

Richiesto io ufficiale rogante ho ricevuto il presente atto scritto da persona di mia fiducia ed in carta da bollo per facciate quattro di esso, ho dato lettura ai comparenti i quali trovatolo conforme alla loro volontà, lo approvano e con i testimoni e me ufficiale rogante lo sottoscrivono a norma di legge.

Dr. Umberto Fontanazza

Don Giuseppe Cappellina

Ten. Col. Carlo Vascon

Di Benedetto Carmelo – teste

Caruso Vincenzo – teste

dott. Pietro Vita - Ufficiale rogante

Approvato con decreto Ministeriale N° 131856 del 14.5.1955, vistato dalla Ragioneria il 25 maggio successivo e registrato alla Corte dei Conti il 17.6.1955 al reg. N° 11, fg. 196, comunicazione N° 133755 del 1.7.1955 della Direz. Gen.le del Demanio, pervenuta alla Intendenza di Finanza in data 3.7.1955.

L’ufficiale rogante

Pietro Vita


 

Documento 11

Approvazione da parte dello Stato dell’ammontare del danno subito dalla Scuola Apostolica per causa della guerra - concessione di contributo pari al danno subito, di Lire 97.900.000 - e contemporanea concessione di un 1° lotto di Lire 37.000.000.

Div. 28ª - 1558

Il Ministro Segretario di Stato per i Lavori Pubblici

VISTA la Legge 26 ottobre 194° n. 1543; VISTI i DD. LL. 27 giugno 1946 n. 35 e 29; maggio 1947 n. 649; VISTA la legge 10 agosto 1950 n. 784; VISTA la determinazione ministeriale in data 7 febbraio 1951 n. 408, registrata alla Corte dei Conti il 2 maggio 1951 reg. 13 foglio 171, con la quale è stata accertata la destinazione ad uso di beneficenza dell’edificio sito in Verona adibito a sede della Scuola Apostolica Bertoni, di proprietà della stessa; VISTA la domanda in data 1 febbraio 1951 con la quale il legale rappresentante del suddetto Ente ha chiesto di poter ottenere in concessione la progettazione e l’esecuzione dei lavori di ricostruzione dell’edificio sopramenzionato, devastato da azioni belliche; VISTO il progetto all’uopo redatto dall’arch. Rossi De’ Paoli dell’importo di Lire 101.032.000 nonché la perizia del danno del complesso preesistente dell’importo di L. 101.150.000; VISTO il voto in data 20 ottobre 1951 n. 3295, con il quale il Consiglio Superiore dei LL. PP. nel ritenere meritevole di accoglimento la richiesta concessione, ha espresso l’avviso che la perizia del danno sia meritevole dell’importo ridotto di
L. 97.900.000 e che parimenti sia meritevole di approvazione salve alcune rettifiche in sede esecutiva il progetto di ricostruzione nell’importo di L. 97.900.000 così limitato per ridurre le spese generali onde evitare un maggior onere a carico dell’Ente; CONSIDERATO che al fine di facilitare il finanziamento dell’opera l’Istituto ha creduto opportuno di far redigere uno stralcio funzionale di un 1° lotto di lavori;

VISTO tale elaborato all’uopo redatto dal medesimo libero professionista dell’importo di tonde L. 37.000.000; VISTO il voto in data 15 dicembre 1951 n. 3988, con il quale il Consiglio Superiore dei LL. PP. ha ritenuto meritevole di approvazione la suddetta perizia di stralcio preventivato di L. 37.000.000 esprimendo altresì parere che possa farsi luogo alla concessione dei lavori previsti nella medesima perizia: VISTO l’atto 8 agosto 1951 a rogito notar. Giulio Cazzola debitamente trascritto nei pubblici Registri Immobiliari con il quale l’Ente concessionario ha vincolato l’edificio ricostruendo alla beneficenza per venti anni a partire dalla data di ultimazione dei lavori; RITENUTO che come accertato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. il lavori possono fruire delle agevolazioni tributarie previste dai DD. LL. 7 giugno 1945 n.322 e 26 marzo 1946 n. 221; AI TERMINI della legge e del regolamento di contabilità generale dello Stato

D E C R E T A

1.- È approvato nell’importo di L 97.900.000. - ivi comprese L. 1.678.240 per spese generali - il progetto redatto dall’arch. Rossi De’ Paoli per la ricostruzione dell’edificio sito in Verona adibito a sede della Scuola Apostolica Bertoni;

2.- È concessa al suddetto Ente rappresentato dal Rev.do Giuseppe Cappellina l’esecuzione di un 1° lotto dei lavori sovramenzionati in base alla perizia di stralcio dell’importo di
L. 37.000.000 che pure si approva;

3.- La concessione è regolata agli effetti della liquidazione della spesa col sistema a forfait con la clausola della revisione dei prezzi e gode delle agevolazioni tributarie previste dai DD. LL.
7 giugno 1945 n. 322 e 26 marzo 1946 n. 221;

4.- Alla liquidazione e al pagamento della spesa sarà provveduto in un’unica soluzione in base al collaudo delle opere. Sono peraltro ammesse liquidazioni di pagamenti per rate non inferiori ad un decimo dell’importo di concessione ciascuna sulla base di stati di avanzamento vistati dall’Ufficio del Genio Civile di Verona al netto della ritenuta di legge;

5.- Sotto la comminatoria di decadenza il concessionario è tenuto:- a) a tener conto all’atto esecutivo delle prescrizioni del Consiglio Superiore dei LL. PP. di cui al voto in data 20 ottobre 1951 n. 3295; - b) all’osservanza delle norme tecniche contenute nel progetto al quale non potrà essere apportata alcuna variazione ed aggiunta senza la preventiva approvazione ministeriale; - c) ad ottemperare in genere a tutte le prescrizioni di legge e di regolamento; - d) ad ultimare i lavori entro il termine di mesi 24 decorrente dalla data di comunicazione al concessionario della registrazione alla Corte dei Conti del presente decreto e salvo eventuali proroghe da parte dell’Amministrazione per giustificati motivi;

6.- Il concessionario è obbligato a tenere indenne l’Amministrazione da qualsiasi molestia di terzi in dipendenza dalla esecuzione dei lavori;

7- Tutte le controversie tra l’Amm.ne ed il concessionario, così durante l’esecuzione dei lavori che dopo il compimento, quale che sia la loro natura tecnico-amministrativa e giuridica, niuna esclusa, saranno deferite al giudizio arbitrale nei modi e nei termini previsti dal Capo IV del Capitolato Generale per gli appalti delle opere dipendenti dal Ministero dei LL. PP. 28 maggio 1895 e successive modificazioni;

8.- Alla complessiva spesa di L. 37.000.000 (lire trentasette milioni) si farà fronte con impegno sul cap. 203/2 del bilancio di questo Ministero per l’esercizio finanziario in corso in gestione del Provv.to alle OO.PP. di Venezia.

Roma, 15 marzo 1952

IL MINISTRO

Aldisio

Reg. alla Corte dei Conti addì 28 marzo 1952 – reg 8, foglio 206.


 

Documento 12

Preliminare di vendita del terreno della ss. Trinità all’Impresa Andreotti.

Verona 20 giugno 1952

CONVENZIONE

Fra la Scuola Apostolica Bertoni, dipendente dalla Congregazione dei Preti delle Stimate di N.S.G.C., con sede in Verona, rappresentata dal rev. d. Giuseppe Cappellina, suo rappresentante legale, e la Spa Ing. Andreotti e C. con sede in Milano, Via C. Trenca 30, rappresentata dall’ing. Giulio Ceruti, amministratore e Direttore generale della Società, si conviene quanto segue:

1 - La Scuola Apostolica Bertoni si impegna di vendere il terreno di cui è proprietaria, posto in Verona in via del Minatore e distinto nel Catasto del Comune di Verona Sez. A F° XVII m.n. 53 –31 –103, della superficie di metri quadrati 17.000, riservando all’Impresa Costruzioni Ing. Andreotti e C. tutti i lavori di costruzione che sorgeranno sul terreno di cui sopra (includendo tale condizione nel contratto o nei contratti di vendita di tutto o di parte del terreno stesso).

2 - La Spa Costruzioni ing. Andreotti e C. si impegna di riservare alla Scuola Apostolica Bertoni un compenso di lire 500 per metro cubo misurato vuoto per pieno, dal piano del terreno stesso alla linea di gronda, dei fabbricati che detta Società andrà a costruire sul terreno di cui all’art. 1, garantendo una utilizzazione minima di mq. 5 per ogni metro quadrato della superficie di terreno come precisata ed accettata in metri quadrati 17.005. Questo pagamento dovrà avvenire nel termine di anni tre dalla disponibilità del terreno.

3 - La Scuola Apostolica Bertoni si impegna di appaltare alla Spa Costruzioni Ing. Andreotti e C. la costruzione del fabbricato destinato a sede della Scuola Apostolica da erigersi in località S. Leonardo, area e fabbricato il cui progetto, a firma dell’arch. Paoli Rossi de’ Paoli, è ben noto alla Società Andreotti.

Tale appalto verrà concluso in base ad un contratto a forfait da stipularsi entro 30 giorni da oggi per il prezzo globale fisso e invariabile di £. 205.000.000, (duecento e cinque milioni) e comprenderà:

a) La costruzione degli accessi stradali dal Forte S. Leonardo alla nuova sede della Scuola Apostolica, (essendosi il Comune di Verona assunta la costruzione della strada da Via Marsala al Forte) con una strada in macadam, della larghezza di m. 3,50. oltre a m. 2. di banchine, e dei piazzali e strade circostanti il fabbricato e nei terreni di proprietà della Scuola Apostolica, fino all’esaurimento dei materiali di risulta degli scavi ed, in ogni caso, non oltre il limite massimo di complessivi mq. 2.500. - Sono esclusi i muri di sostegno dei terrapieni che verranno costruiti secondo i disegni e le disposizioni del progettista della Scuola. L’impresa è tenuta a sistemare la nuova strada comunale da Via Marsala al Forte con massicciata della larghezza di m. 3.50 assumendo tale iniziativa in armonia coll’attività del Cantiere del Comune già esistente su questo lavoro.

b) Lo sbancamento del terreno per la costruzione del fabbricato, lo scavo delle fondazioni e l’esecuzione di tutte le opere murarie, degli impianti speciali e delle forniture occorrenti a dare completamente finito il fabbricato secondo i disegni del progetto e le dettagliate illustrazioni delle finiture e degli impianti.

4 – L’appalto sarà regolato dal Capitolato che regge la parte di costruzione di competenza del Ministero dei LL.PP. in concessione, in quanto non contrasti con le clausole contrattuali, coll’aggiunta delle precisazioni, clausole particolari e descrizione delle opere che si allegano alla presente, coll’intesa che la descrizione verrà meglio definita e completata tra l’arch. Rossi de’ Paoli e l’ing. Ceruti prima della stesura definitiva del contratto di appalto. Dei lavori verrà tenuta una regolare contabilità, secondo le norme che regolano la contabilizzazione dei lavori dipendenti dal Ministero dei LL.PP.

5 - Le parti si impegnano di dare corso alla regolare stipulazione del contratto di appalto entro 30 giorni da oggi con l’intesa e il patto esplicito che ogni eventuale controversia in proposito sia risolta amichevolmente da un collegio arbitrale composto dai sigg. ing. Iseppo Loredan, con funzione di presidente, arch. Rossi de’ Paoli, ing. Giulio Ceruti.

6 - La Scuola Apostolica Bertoni che ha in programma la costruzione sull’ex Forte s. Leonardo di un Santuario destinato a Nostra Signora di Lourdes, si impegna di trattare colla Spa Costruzioni ing. Andreotti, nei termini del contratto concluso dalla Scuola, anche l’appalto di detta costruzione, coll’intesa di definire, di comune accordo, l’importo e le condizioni.

7 - I pagamenti dei lavori di costruzione della Scuola, che per una parte si riferiscono a concessione da parte del Ministero dei LL. PP., saranno eseguiti per tale parte con i fondi stessi messi a disposizione dal Ministero e con le modalità fissate nei decreti di concessione ben noti all’Impresa prima di iniziare i lavori. Per la parte di costruzione direttamente dipendente dalla Scuola i pagamenti avranno luogo col ricavato della vendita dell’area posta in Via del Minatore e poi con i compensi di cui all’art. 2 della presente Convenzione, nel frattempo maturati. Infine, in base a diretti interventi della Scuola.

8 - I lavori avranno inizio a finanziamento in gran parte assicurato, onde poter venir condotti in un lotto unico con la massima celerità possibile nell’interesse comune dell’Amministrazione appaltante e dell’Impresa.

9 - Resta precisato che durante i lavori di costruzione della Scuola, l’Impresa costruttrice è rappresentata dall’ing. Giulio Ceruti, la Scuola Apostolica Bertoni dal dott. Iseppo Loredan (a ciò delegato dal rappresentante della Scuola stessa); mentre la Direzione dei Lavori resta affidata al dott. ing. arch. Paolo Rossi de’ Paoli.

D. Giuseppe Cappellina

Giulio Ceruti


 

Documento 13

Brani di articoli comparsi sui giornali, contrari all’erezione del Santuario, e risposta di chiarificazione da parte degli Stimmatini.

A) "Il Lavoratore", settimanale della Federazione veronese del Partito Comunista – 1° gennaio 1950

DISPOTISMO CLERICALE A VERONA

Tutti ricordano come, grazie al nostro tempestivo ed energico intervento al Consiglio comunale, fu sventata la manovra democristiana tendente a cedere a una istituzione privata clericale la magnifica posizione del Castel San Pietro. La nostra presa di posizione trovò allora l’appoggio di tutta l’opinione pubblica cittadina, e numerose associazioni di vario genere, come quelle per la protezione del paesaggio e quella turistica, si schierarono al nostro fianco nella difesa degli interessi cittadini. Sappiamo oggi che furono proprio i democristiani che offrirono al Capo degli Stimmatini, don Fantozzi, senza che questi ne facesse richiesta, il castello di San Pietro. Ma, naturalmente, se il dispotismo democristiano nel Comune non riuscì nel suo intento, altre vie si offrivano a don Fantozzi, il quale ha trovato un compiacente Ministero della Difesa o chi per esso, che gli ha fatto dono di altra posizione importante per la città di Verona. Il Forte di San Leonardo è stato infatti ceduto agli Stimmatini, i quali vi costruiranno, sembra, un nuovo santuario in concorrenza con quello di Santa Teresa, provocando le legittime preoccupazioni di quei santi monaci, che hanno già altre volte protestato presso la Curia per concorrenze di questo genere. (omissis).

B) Lettera del Superiore Provinciale, p. Vittorio Battisti, al Direttore de "Il Gazzettino di Venezia".

Ill.mo Sig. Attilio Tommasini

Direttore de "Il Gazzettino" - VENEZIA.

Il giornale da Lei diretto, nel numero 141 del 13 corr., nella rubrica "Gazzettino di Verona" prende posizione contro la ricostruzione, sul Forte San Leonardo, del Santuario di N.S. di Lourdes distrutto dalla guerra. In detto articolo si fanno apprezzamenti su tesi che sarebbero sostenute da questa Congregazione religiosa e da professionisti, senza che i preposti a detta Congregazione o detti professionisti siano stati in proposito in alcun modo sentiti.

Ne risulta naturalmente una serie di informazioni errate e di tendenziose alterazioni dei fatti.

Non riesco a capire perché proprio il Suo giornale abbia assunto tale atteggiamento. Non essendo però mia intenzione di entrare in polemica, ma solo di richiamare la Sua benevola attenzione sulla delicatezza dell’argomento, mi limito ad esprimerLe innanzitutto il mio profondo rammarico per il fatto che siano stati chiamati in causa l’arch. ing. Paolo Rossi de’ Paoli e l’ing. conte Iseppo Loredan, che agiscono quali privati professionisti per conto del mio Istituto; poi a precisarLe che il progetto del Santuario di N. S. di Lourdes, nella sua completa, attuale impostazione, fu approvato dalla Commissione Prov. per il Paesaggio di Verona il 4 gennaio 1951. Mi permetto di accluderLe la pagina del giornale "L’Arena" che portò il progetto a conoscenza del pubblico.

L’Ill.mo Signor Soprintendente ai Monumenti, a cui invio copia della presente per conoscenza, Gliene potrà dare conferma.

Vivamente grato per l’attenzione che vorrà prestare a quanto esposto in questa mia lettera, La prego di gradire i miei distinti e deferenti ossequi.

Verona 14 giugno 1958.

Obbl.mo P. Vittorio Battisti

Superiore Provinciale

C) Lettera di p. Giuseppe Cappellina al Direttore de "L’Arena" per sottolineare l’inconsistenza di alcune critiche mosse al progetto del Santuario.

Verona 17 luglio 1958

Egregio Direttore,

sull’Arena di ieri è stato pubblicato un articolo con l’intestazione: "Che avviene a S. Leonardo?". Questa Congregazione religiosa non intende rispondere alle argomentazioni a carattere polemico contenute nell’articolo, ma ritiene opportuno precisare che il "buon progetto dell’architetto Rossi de’ Paoli" aveva ottenuto anche l’approvazione della Commissione per la tutela del Paesaggio" e "che non avrebbe turbato affatto il profilo della Collina" (sono le parole dell’articolista) è (proprio) il progetto che si sta realizzando a S. Leonardo.

Per conseguenza tutte le affermazioni ed illazioni contenute nell’articolo vengono a cadere, mancandone il presupposto ed ogni fondamento.

Desta però qualche meraviglia che su argomenti così delicati si scriva senza aver prima raccolto sicure informazioni, le quali non potevano essere date che dall’Ente che costruisce il Santuario.

Distinti saluti.

Il rappresentante legale

della Scuola Apostolica Bertoni

Don Giuseppe Cappellina