1) Lettera accompagnatoria dellinvio, al Sindaco di Verona, del plastico del Santuario, lettera che spiega pure le ragioni per cui non era stato a suo tempo presentato il progetto al Comune per ottenerne lapprovazione.
Verona 29.5.1959
Al Sindaco del Comune di Verona
Invio in Comune il plastico dellerigendo Santuario di N. S. di Lourdes, grato se la S. V. vorrà mostrarlo agli organi tecnici del Comune ed alla Spett.le Commissione Edilizia ancor prima che allatto della posa della prima pietra esso venga esibito in pubblico.
Ciò per le stesse ragioni di deferente riguardo che hanno consigliato ai Padri Stimmatini ad inviare in Comune la copia del progetto di ricostruzione del Santuario, approvato come opera eseguita dalla Stato dai competenti organi del Ministero dei Lavori Pubblici, a sensi dellart. 29 della Legge Urbanistica 17.8.1942 n. 1150.
Lopera infatti è eseguita dallo Stato, il quale "può concedere, caso per caso, la progettazione e lesecuzione dei lavori a termini della Legge 24.6.1929 n. 1137" (art. 2 D.L. 29.5.1947
n. 649), come è avvenuto nel caso di cui si tratta. Il riferimento preciso alla Legge 24.6.1929 contenente disposizioni sulle concessioni di "opere pubbliche di qualunque natura" classifica chiaramente fra queste ledificio ricostruendo.
Ciò ovviamente non toglie che i Padri Stimmatini, nelliniziare la ricostruzione del Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes sul colle che domina Verona, non desiderino che il Sindaco di questa e gli organi competenti del Comune esaminino quanto viene fatto, grati se vorranno dare, a ragion veduta, il loro appoggio allopera in corso di ricostruzione nellinteresse della città.
Con deferente ossequio.
Don Giuseppe Cappellina
Rappresentante legale.
2) Approvazione del progetto del Santuario da parte del Sindaco di Verona, con alcune modifiche indicate dalla Commissione Edilizia Comunale.
MUNICIPIO DI VERONA - UFFICIO TECNICO MUNICIPALE
N. 27106 P. G. N. 9773 V.
12 settembre 1958
OGGETTO: Costruzione del Santuario di N S. di Lourdes sul colle S. Leonardo = Allegati 5 disegni.
Al M.R. Cappellina Don Giuseppe rappresentante legale Scuola Apostolica Bertoni, Via Carlo Montanari 3 VERONA
Visti la domanda ed il progetto da Lei presentati il 5.8.1958 per ottenere la autorizzazione a costruire un Santuario a N. S. di Lourdes nella località in oggetto;
Visti i referti dei competenti Uffici Municipali e udito il parere della Comm. Comunale Edilizia in seduta 28.8.1958; SI DÀ, IL NULLA OSTA ALLA ESECUZIONE DEI LAVORI in conformità al progetto come sopra presentato del quale si restituisce copia, suggerendo che sia eliminato il motivo dei timpani sulla prima copertura e che possibilmente la copertura del tiburio sia eseguita con lastre di rame, ed a condizione che oltre alla quota attuale del piazzale non venga eseguito alcun parapetto di tipo chiuso o semichiuso e che lungo la strada sottostante al muro di sostegno siano piantati alberi atti a mascherare il muro stesso.
Si avverte peraltro, a termini dellArt. 16 del Regolamento Comunale Edilizio, che il presente nulla osta non esonera in alcun modo la S. V. dallobbligo tassativo di curare, sotto propria esclusiva responsabilità, la stretta osservanza delle Leggi e Regolamenti dello Stato; nonché dei Regolamenti Comunali vigenti in materia, anche nei riguardi di ogni eventuale diritto di terzi.
La presente comunicazione e i disegni di progetto dovranno esibirsi ai funzionari municipali allatto delle visite per la dichiarazione di abitabilità.
IL SINDACO
Giorgio Zanotto
Approvazione del progetto del Santuario da parte della Soprintendenza ai Monumenti.
Verona 28 luglio 1958
Al molto Reverendo Superiore dei Padri Stimmatini
VERONA
Prot. N. 2387
OGGETTO: Verona Collina veronese Nuova chiesa della Madonna di Lourdes Tutela ambientale.
Si porta a conoscenza della Rev. S. V. che il Superiore Ministero della Pubblica Istruzione, con foglio n. 6365 del 24.7.1958, comunicava che in relazione al sopralluogo eseguito dellIspettore Centrale del Ministero, esprime parere favorevole alla costruzione della nuova chiesa della Madonna di Lourdes dei Padri Stimmatini, sulla collina veronese.
Considerato tuttavia, che la chiesa dovrà sorgere dalla struttura di una antica fortezza, propone di sviluppare il tema dei sostegni della cupola e qualche altro dettaglio, con proporzioni più sentite e massive.
Pertanto, si resta in attesa di quanto sopra richiesto.
Il Soprintendente
Pietro Gazzola
Lettera dinvito del Superiore Provinciale p. Vittorio Battisti al comm. Piero Gazzola per presenziare alla posa della prima pietra del Santuario. Viene fatto cenno ai meriti particolari avuti da lui nella ricostruzione del Santuario.
Verona 2 maggio 1958
Chiarissimo Commendatore,
dopo lunghi anni di attesa il grande desiderio dellindimenticabile Padre Fantozzi sta per avverarsi. La ricostruzione del Santuario di N. S. di Lourdes, approvata dal Ministero dei Lavori Pubblici, avrà inizio con la solenne benedizione della prima pietra, impartita da mons. Giovanni Urbani, nostro Arcivescovo. La cerimonia avrà luogo alle ore 18 del 31 corrente mese.
Considero la cosa come una speciale grazia della Madonna in questanno Centenario delle Apparizioni di Lourdes; ma non dimentico il grande merito che Lei, Commendatore, ha avuto nellavvio delle pratiche, in particolare nel suggerire la località di S. Leonardo e nellottenere parere favorevole dal compianto Presule di Verona S. E. Mons. Girolamo Cardinale.
Mentre mi onoro di invitarLa alla cerimonia della benedizione della prima pietra, godo di poter, a nome di tutta la Famiglia Stimmatina, manifestarLe la nostra vivissima riconoscenza e assicurarLa del nostro ricordo nella preghiera.
P. Vittorio Battisti
Superiore Provinciale
____________________
Ch.mo Signore Prof. Comm. PIERO GAZZOLA
Lungadige Campagnola VERONA
Iscrizioni per la posa della prima pietra del Bertonianum e del Santuario, composte da p. Michelangelo Zanetti.
a) Per il Bertonianum o Scuola Apostolica.
Summa Presbyterorum a Ss. Stigmatibus D.N.J.C. lætitia anni MCML a Reverendissimo P. Dionisio Martinis Superiore Generali primi lapidis huius novæ suis tironibus æducandis domus, vetere ad Ss. Trinitatis bellicis ex aere tormentis postremo bello diruta, solemnis benedictio peracta est.
Aderant Reverendissimus P. Joannis Cervini Superior Provincialis eiusque Consiliarii, Sodales, ex civibusque præclari Viri, inter quos memoria digni Petrus Gazzola monumentis tuendis præfectus, Paulus Rossi cuius intelliigentiæ et curæ opus commissum est, nec non Josephus comes Loredan rei ædilis, Iosephus Ederle iuris periti. Ipsique cum suis Magistris adstabant tirones, qui, grates Deo Omnipotenti Maximo devotissime referentes, preces pro benefactoribus omnique sub hinc protensa Civitate se oblaturos spondebant.
b) Per il Santuario.
Icto bellica ex aere iniuria dirutoque, quod Veronæ in foro "Cittadella" B. Mariæ Lourdensi Presbyteri a Ss. Stigmatibus D.N.J.C. dicaverant, templo; iidem pro sua in B. Virgininem pietate perpetuaque fiducia, suo piorumque aere novus in hoc colle extrui voluerunt; cuius solemnis primi lapidis benedictio a Reverendissimo P. Dionisio Martinis eiusdem Congregationi Superiore Generali anni MCML peracta est.
Sacro ritui aderant Reverendissimus P. Joannes Cervini Superior Provincialis eiusque Consiliarii, Sodales, Tirones, præclarique Viri; inter quos memoria digni Petrus Gazzola, monumentis tuendis præfectus, Paulus Rossi cuius intelligentiæ et curæ opus commissum est, nec non Josephus comes Loredan rei ædilis, Josephus Ederle juris periti.
Qui sub umbra illius vivent, quotquot veneraturi gratiæque impetraturi huc venient, omnesque cives amabilissima veneranda Mater protegat semper soleturque pia.
Approvazione, da parte del Magistrato alle Acque di Venezia, della perizia del danno subìto dal Santuario esistente in Piazza Cittadella, a causa della guerra. Concessione di un primo lotto di lavori di ricostruzione, per limporto di £. 8.000.000.
Il Presidente del Magistrato alle Acque Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche
Vista la legge 26 ottobre 1940 n. 1543:
Visto il D.P.P. 27 giugno 1946 n. 25 e successive modificazioni;
Visto il D.P.R. 30 giugno 1955 n. 1634;
Vista la perizia di stima del danno bellico subìto dal Santuario di N. S. di Lourdes di Verona redatta in data febbraio 1952 dallIngegnere I. Loredan e fatta propria dallUfficio del Genio
Civile di Verona, dellimporto di £. 34.070.000, rettificato in
£. 34.151.000, per il conteggio dufficio della percentuale dello 0,25 % a favore della Pontificia Commissione per lArte Sacra.
Considerato che trattasi di edificio ammesso a godere il beneficio del D.L. 27 giugno 1946 n. 35.
Considerato che lEnte ecclesiastico interessato ha espresso il desiderio di ricostruire lo stabile in altro sito.
Vista la perizia generale esecutiva allo scopo redatta dallarch. Rossi De Paoli in data 30 giugno 1952 e fatta propria dallUfficio del Genio Civile di Verona dellimporto rettificato di lire 34.151.000, ivi comprese £. 32.447.824 per lavori, £. 81.000 a favore della Pontificia Commissione Arte Sacra e £. 1.622.176 per spese tecniche.
Considerato che lEnte interessato ha chiesto lesecuzione dei lavori in concessione ai sensi dellart. 6 del D.L. 27 giugno 1946 n. 35.
Considerato che per limpossibilità di provvedere al finanziamento dellintera opera, si è giunti alla determinazione di finanziarla per stralci.
Considerato che limporto minimo per ottenere uno stralcio funzionale dellopera assomma a £. 11.250.000 e che essendo previsto nel programma per lesercizio in corso solamente £. 8.000.000, lEnte ecclesiastico interessato, per indefferibilità e lurgenza dellopera, si è dichiarato disposto a rinunciare al proprio diritto di veder costruito interamente a carico dello Stato ledificio, e, con lettera in data 11 febbraio 1958 ha formalmente dichiarato di rinunciare alla ripetizione della somma di
£. 3.250.000, da esso Ente messa a disposizione dellAmministrazione.
Vista la perizia di I° stralcio alluopo redatta in data 17 dicembre 1957 dallarch. Rossi De Paoli e fatta propria dellUfficio del Genio di Verona, dellimporto di £. 11.250.000, tutte per lavori.
Visto il voto del C.T.A di questo Istituto n. 67 del 29 gennaio 1958 che ritiene meritevole di approvazione lelaborato di cui sopra esprimendo altresì parere favorevole alla concessione forfetaria dei lavori allEnte proprietario.
Considerato che alla detta spesa di £. 11.250.000 si farà fronte per £. 3.250.000 con i fondi messi a disposizione dallEnte ecclesiastico interessato e per £. 8.000.000 con i fondi di bilancio del Ministero dei LL.PP. per lesercizio in corso.
Considerato che può assentirsi la concessione del I° lotto dei lavori di cui sopra al Rappresentante legale della Scuola Apostolica Bertoni nella persona di don Giuseppe Cappellina.
A termini della legge e del regolamento di contabilità generale dello Stato
DECRETA
Art. 1) - È approvata in linea tecnica la perizia di stima del danno bellico subito dalledificio in proemio citato redatta in data febbraio 1952 dellimporto di £. 34.151.000, di cui £. 30.901.000 a carico dello Stato e £. 3.250.000 a carico dellEnte interessato, ed è approvata altresì, sempre in linea tecnica, la perizia generale esecutiva per la ricostruzione in altro sito dellEdificio stesso, redatta in data 30.6.1952 dellimporto di £. 34.151.000.
Art. 2) - È approvata a tutti gli effetti la perizia di stralcio dei lavori di cui sopra, redatta in data 17 dicembre 1957, dellimporto di £. 11.250.000, di cui £. 8.000.000 a carico dello Stato e £. 3.250.000 a carico dellEnte interessato.
Art. 3) - È concessa al rappresentante legale della Scuola Apostolica Bertoni di Verona don Giuseppe Cappellina lesecuzione del 1° lotto di lavori per il suddetto importo di £. 11.250.000, tutto per lavori. La concessione è assentita con il sistema di liquidazione a forfait.
Art. 4) - Alla liquidazione e al pagamento della spesa anzidetta sarà provvisto in unica soluzione in base al collaudo delle opere.
Art. 5) - Sotto la comminatoria di decadenza il concessionario è tenuto:
a) - allosservanza delle norme tecniche contenute nel progetto alle quali non potrà essere apportata alcuna variazione o aggiunta senza la preventiva approvazione di questo Istituto;
b) - ad ottemperare in genere a tutte le prescrizioni di legge e di regolamento;
c) - ad ultimare i lavori entro il termine di mesi dodici consecutivi decorrenti dalla data di comunicazione al concessionario dellavvenuta registrazione alla Corte dei Conti del presente decreto, salvo eventuali proroghe da parte dellAmministrazione per giustificati motivi.
Art. 6) - il concessionario è obbligato a tenere indenne lAmministrazione da qualsiasi molestia di terzi in dipendenza dellesecuzione dei lavori.
Art. 7) - Tutte le controversie tra lAmministrazione e il concessionario, così durante lesecuzione dei lavori, che dopo il compimento, quale che sia la loro natura tecnico-amministrativa o giudiziaria, niuna esclusa, saranno deferite al giudizio arbitrale nei modi e termini previsti dal capo IV del Capitolato Generale per gli appalti delle opere dipendenti dal Ministero dei LL.PP. 28 maggio 1895 e successive modificazioni.
Art. 8) - Alla spesa di £. 11.250.000 si farà fronte per
£. 8.000.000 con impegno a carico del cap. 149/2 del bilancio del Ministero dei LL.PP. per lesercizio finanziario in corso in conto competenza e per £. 3.250.000 con i fondi alluopo accantonati dallEnte ecclesiastico interessato che alla ripetizione in prosieguo di tempo di tale somma ha formalmente rinunciato con nota del 11 febbraio 1958.
Venezia, li 26.2.58
Il Presidente Provveditore
Rossi
Verbale di consegna dei lavori allImpresa Andreotti, che segna linizio ufficiale della costruzione del Santuario.
VERBALE DI CONSEGNA DEI LAVORI
In Verona. addì 1° luglio 1959
Con riferimento al contratto di appalto dei lavori di ricostruzione del Santuario di N. S. di Lourdes sul colle s. Leonardo, stipulato fra la Scuola Apostolica Bertoni dei Preti delle Stimmate di N.S.G.C. e lImpresa Costruzioni Ing. Andreotti di Cremona, in data odierna si è proceduto alla formale consegna dei lavori.
Il Direttore dei Lavori, dr. ing. conte Iseppo Loredan, a nome e per conto della appaltante Scuola Apostolica Bertoni ha proceduto alla consegna del Forte San Leonardo allImpresa Andreotti rappresentata dal dr. Ing. Giulio Ceruti.
Viene preso atto che nel Forte suddetto abita ancora una famiglia composta di due persone, madre e figlio.
Dalla data odierna della consegna dei lavori decorre il periodo di tempo utile di giorni 180 naturali consecutivi stabiliti nel contratto di appalto per lultimazione dei lavori stessi.
per lEnte Appaltante
il Direttore dei lavori,
Iseppo Loredan
per lImpresa
Ing. Giulio Ceruti
Promemoria presentato al Capo dello Stato Giovanni Gronchi con preghiera di voler accettare lAlto Patronato delliniziativa per il costruendo Santuario di N. S. di Lourdes.
A Giovanni Gronchi
Presidente della Repubblica
Roma
Da Verona l8 Dicembre 1958
Nel primo Centenario delle Apparizioni di Lourdes i Cattolici Italiani, certi di interpretare il sentimento dellintera Nazione, desiderano erigere nel Paese unOpera che ricordi in modo tangibile il grande avvenimento.
Ed in Verona, città che nel 1908 per commemorare il Cinquantenario delle Apparizioni aveva dedicato un tempio allImmacolata consacrato dallo stesso Vescovo di Lourdes - Santuario che fu poi interamente distrutto dalla guerra - i Cattolici Italiani hanno pensato di innalzare un nuovo tempio alla Vergine, che sia ricordo perenne delle centenarie celebrazioni.
Di questo Santuario di cui è già stata benedetta la prima pietra dallArcivescovo di Verona Mons. Giovanni Urbani - ora Cardinale e Patriarca di Venezia - sarà unita unOpera destinata a promuovere gli studi mariani e ad accogliere convegni nazionali ed internazionali.
Il nuovo tempio sorgerà sul colle S. Leonardo da cui la vista spazia sulla città sottostante e su gran parte della pianura Padana, e precisamente sul luogo dove si ergeva minacciosa una fortificazione austriaca. Così quello che era strumento di guerra e ricordo di oppressione diverrà oasi di preghiera e di elevazione spirituale, ed insieme promessa di unione e pace tra i popoli.
Il tempio commemorativo di N. S. di Lourdes è particolarmente gradito al Cuore del S. Padre Giovanni XXIII, già Nunzio Apostolico in Francia, glorioso Patriarca della Regione Veneta e Legato Pontificio alla consacrazione della Basilica di Pio X a Lourdes.
Anche il Vescovo di Tarbes e Lourdes, Mons. Pierre-Marie Théas ha benedetto liniziativa ed ha assicurato la sua presenza a Verona in occasione della consacrazione del nuovo tempio.
Il Comitato organizzativo, pertanto, che si pregia di far conoscere agli Italiani tale iniziativa, si onora di chiedere al Presidente della Repubblica il Suo alto Patronato alle Opere che stanno per sorgere - e delle quali si allegano le fotografie del bozzetto e i fotomontaggi - ben conoscendo come gli scopi che si vogliono raggiungere Gli stiano grandemente a cuore.
Lettera della Segreteria di Stato nella quale si esprime il compiacimento del S. Padre per lerezione del Santuario.
Dono ottenuto per interessamento di S. E. mons. Giuseppe Carraro vescovo di Verona.
N. 16917
Dal Vaticano, lì 19 giugno 1959
Eccellenza Reverendissima,
La notizia, testé presentata allAugusto Pontefice, del prossimo inizio dei lavori per lerezione del nuovo Santuario dellImmacolata, che si alzerà sul colle S. Leonardo, in codesta città, ha portato una profonda soddisfazione al Suo cuore paterno.
Limpresa è degna infatti di sentito plauso e di vivo incoraggiamento: non solo, infatti, si provvederà in tal modo a far risorgere lantico tempio, eretto dalla pietà dei Veronesi nel Cinquantenario delle Apparizioni di Massabielle, e poi distrutto in seguito ai dolorosi eventi della guerra; ma sarà lasciato altresì un degno ricordo delle solenni celebrazioni mariane, avvenute nel Centenario delle menzionate Apparizioni, che, sebbene già compiuto, ha lasciato nei cuori un più convinto fervore di pietà, e rinnovati propositi di vita sinceramente cristiana.
Il Santo Padre eleva una ardente preghiera al Signore, affinché fecondi e sostenga i congiunti sforzi dellopera di costruzione del nuovo tempio, e li conduca a felice compimento, a prezioso beneficio spirituale di codesta Diocesi, a Lui tanto cara; ed in pegno della continua assistenza divina, è ben lieto dimpartire allEccellenza Vostra, ai Religiosi Stimmatini, che hanno voluto assumersi lonore e limpegno della erezione del Santuario, ed ai buoni fedeli, in particolare ai generosi benefattori, la propiziatrice Benedizione Apostolica.
Con sensi di distinto ossequio mi confermo di Vostra Eccellenza Rev.ma
dev.mo D. Card. Tardini
____________________
A Sua Eccellenza Rev.ma
Mons. Giuseppe Carraro
Vescovo di Verona
Articolo apparso sul giornale "LArena" (2.12.1998) che descrive il clima di tensione sorto in alcuni ambienti di Verona alla notizia che il Castel S. Pietro verrebbe ceduto per la costruzione del Santuario della Madonna di Lourdes.
I DEMOCRISTIANI E I "ROSSI" ASSEDIANO CASTEL S. PIETRO
Per Castel San Pietro, scoppia, nel novembre del 1948, una piccola guerra di religione. A combatterla, ci sono da una parte i democristiani e dallaltra uninedita coalizione che va dai comunisti ai liberali. Succede quando in Consiglio comunale si discute, tanto per cambiare, del futuro di quello che oggi si usa chiamare uno dei "contenitori" cittadini, il cui avvenire è tuttora incerto. In verità, la disputa del 1948 non riguarda solo ledificio che sovrasta il colle ma anche e soprattutto le zone adiacenti.
La questione nasce in seguito a una richiesta presentata al Comune dai Padri Stimatini. Essi chiedono il "casermone", proponendo una sorta di permuta: poiché il fabbricato è a quellepoca la sede dellIstituto Ettore Calderara per linfanzia abbandonata, essi si dichiarano disposti a realizzare a Villa Colombari un edificio più funzionale e moderno per lIstituto. In cambio, intendono trasformare, con opportuni adattamenti, il "casermone" in un santuario. Ma la proposta suscita vivaci proteste.
In Consiglio, sia le forze di sinistra che i liberali giustificano la loro opposizione con il timore che i veronesi siano espropriati di un luogo da cui si può ammirare un paesaggio di grande suggestione, con una perdita che si ripercuoterebbe negativamente sul turismo. Al loro fianco, intervengono anche associazioni, come la Pro Verona e gli Amici del paesaggio, e unistituzione, LAccademia di Agricoltura Scienze e Lettere, che gode di un notevole prestigio culturale. In un suo ordine del giorno, lAccademia ricorda che quel colle aveva ospitato "il primo nucleo" della città e che sia in epoca romana che medioevale vi erano sorti grandiosi monumenti. Ai richiami storici ed artistici, si uniscono quelli più prosaici ma non meno efficaci dellAssociazione albergatori, che paventa evidenti rischi per il turismo.
Gli ambienti cattolici, e, sul piano politico, quelli democristiani replicano prontamente. Essi dicono che tutto si basa su un equivoco, creato ad arte e in malafede dai comunisti. A loro avviso si tratta, è il caso di dirlo, di un castello di menzogne... Il progetto, infatti, non ha mai messo in discussione il piazzale panoramico, che resterebbe a disposizione della città. I comunisti, invece, hanno falsato la proposta, presentandola come "la conquista della rocca di Verona da parte degli Stimatini". Di conseguenza, chi è intervenuto in buona fede a difesa di un patrimonio comune dei veronesi, non ha capito di combattere una battaglia inutile, di lottare per qualcosa che nessuno intendeva togliergli.
Lequivoco per i democristiani è tutto qui: i comunisti si sono opposti per motivi politico-ideologici, poiché sono ostili per principio ad ogni iniziativa di tipo religioso e gli altri non hanno capito e li hanno appoggiati. Mentre il dibattito va avanti, il Consiglio comunale decide di non decidere, istituendo una commissione per studiare a fondo il problema. Poi, come è noto, il progetto degli Stimatini non verrà realizzato, ma, dopo cinquantanni, del destino di Castel San Pietro si discute ancora.
Emanuele Lucani
Nelloriginale vi sono delle foto che non erano state utilizzate nel libro.